LA MACCHINA FOTOGRAFICA parte 2

Diciamocelo, adesso ci sentiamo tutti un po’ fotografi. Da quando, grazie all’avvento degli smartphone, è come se avessimo sempre con noi una macchina fotografica, immortaliamo ogni istante delle nostre giornate. Per non parlare di tutto quello che mangiamo, possibilmente ben impiattato perché fa tanto Instagram, in questa seconda parte vi raccontiamo la nascita della fotografia moderna.

La Foto Nei Primi del 900’

Grazie ai fratelli Lumière nel 1900 vede la luce (scusa il gioco di parole…) anche la prima pellicola a colori. E via, da quel momento la storia della fotografia vede una grande accelerata: numerose aziende in tutto il mondo iniziano a cavalcare il fenomeno della fotografia. Nel 1913 Oscar Barrak costruisce il prototipo di una Leica, sistema che ebbe poi un successo enorme. Nel 1935, nasce Gelveta, prodotta dalla Cnopm, la prima reflex che utilizza una pellicola a 35 mm, presa in prestito dal mondo cinematografico. Nel 1948 arriva la grande rivoluzione con Eldwin Land che inventa la Polaroid, sdoganando veramente la fotografia per il grande pubblico. Da quel momento, infatti, diventa possibile fare fotografie e averle subito in mano: grazie alla classica “sventolata” per svilupparle, la fotografia ed i suoi colori prendono vita in pochi istanti.

I giapponesi della Nippon Kogaku arrivano nel 1959 con la Nikon F e l’anno successivo Konika introduce la prima reflex con un otturatore a tendine metalliche con tempi di otturazione più veloci di 1/2000 secondi. Quanta strada dagli eterni tempi di posa del dagherrotipo! Dagli anni Sessanta in avanti, l’elettronica è entrata di prepotenza nell’industria delle macchine fotografiche, introducendo tecnologie sempre più avanzate e riducendo i costi di produzione. Le fotocamere diventano meno ingombranti, più leggere ed entrano sempre più nella nostra quotidianità. Poco prima degli anni 2000, anche Sony entra nel mercato della fotografia ed è poi la volta della Panasonic con la fortunata serie Lumix, fino a Samsung.

Le Fotocamere Compatte

È a Canon che dobbiamo l’introduzione delle macchine fotografiche compatte per il grande pubblico, grazie all’utilizzo della catena di montaggio. Infatti, è la fotocamera compatta Canon-P ad aprire le danze di questo comparto. Fu presentata ufficialmente alla fiera Photokina del 1960 e per acquistarla occorreva all’incirca lo stipendio di un mese. Se calcoli che all’epoca per comprare una compatta in media bisogna sborsare molto di più, puoi capire come la Canon-P abbia segnato l’inizio di un’era nuova. Le fotocamere compatte sono state le più utilizzate per diversi anni, grazie al loro prezzo popolare, alla compattezza e alla facilità di utilizzo.

Le Fotocamere Compatte
Le Fotocamere Compatte

Come è noto, però, l’avvento degli smartphone ne ha minato la diffusione negli ultimi anni poiché includono fotocamere di altissimo livello, spesso sviluppate anche con marchi storici proprio del mondo della fotografia come ha fatto Huawei con Leica o Nokia con Zeiss. Ma è proprio finita? In realtà no, c’è chi comunque apprezza tenere i due dispositivi separati (fotocamera e cellulare), anche per un discorso di risparmio energetico sullo smartphone. Non solo, le compatte includono anche le fotocamere bridge, vale a dire quelle fotocamere con dimensioni maggiori che visivamente assomigliano molto alle reflex ma che hanno la grande differenza di disporre di un solo obiettivo fisso, unendo la praticità alla qualità fotografica.